Maratona Uniti per Paolo: quasi 600 chilometri dall’Isola d’Elba a Milano contro la violenza giovanile
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Il 21 ottobre 2026 la Fondazione Uniti per Paolo ETS, presieduta da Rossella Lamarra, ha diffuso il comunicato stampa nazionale della Maratona Uniti per Paolo: quindici tappe, quattro regioni e quasi 600 chilometri dall’Isola d’Elba a Milano, con protagonista il maratoneta elbano Andrea Pieri. Un unico grande messaggio: la violenza non deve avere l’ultima parola.
Il percorso attraversa Toscana, Liguria, Piemonte e Lombardia e si conclude domenica 8 novembre 2026 a Milano, in Piazza XXIV Maggio. Non soltanto una sfida sportiva, ma un viaggio per parlare di prevenzione della violenza giovanile, legalità, rispetto, perdono e responsabilità collettiva. Andrea correrà per Paolo, che oggi non può farlo, e per tutte le persone che hanno visto la propria vita sconvolta dalla violenza.
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La partenza dall’Isola d’Elba
La maratona prende simbolicamente avvio alle ore 8:00 dal porto di Portoferraio, terra d’origine di Andrea Pieri, per poi partire ufficialmente sulla terraferma da Piombino. La Fondazione ringrazia il Sindaco di Portoferraio, Tiziano Nocentini, e tutta la comunità elbana per l’accoglienza e la vicinanza dimostrate.
L’Isola d’Elba ha inoltre scelto di accogliere il termine “atèfano”, al centro del progetto dell’Associazione Rachele Franchelli – Uno Sguardo Senza Confini APS, per dare un nome alla condizione di un genitore che perde un figlio. La Fondazione invita tutte le Regioni e tutti i Comuni italiani ad aderire all’iniziativa.
Le tappe toscane: da Piombino a Massa
Da Piombino la corsa prosegue verso Cecina, Pisa e Viareggio. Mercoledì 28 ottobre, dalle 9:00 alle 11:00, il Teatro Comunale Elpidio Jenco di Viareggio ospita, grazie alla collaborazione del Comune, un incontro con le scuole cittadine dedicato alla prevenzione della violenza giovanile, con l’Associazione Insieme per Giacomo e l’Associazione Rachele Franchelli. Paolo partecipa in videocollegamento.
Nel pomeriggio la maratona raggiunge Massa, in Piazza Palma, per un momento di memoria nel ricordo di Giacomo Bongiorni, un’altra giovane vita spezzata dalla violenza.
La Liguria: La Spezia, Genova, Savona e Albenga
Venerdì 30 ottobre, intorno alle 15:00, l’arrivo al Polo Riabilitativo della Fondazione Don Gnocchi di La Spezia, per circa due anni una vera casa per Paolo e la sua famiglia. Un omaggio al personale sanitario, con la partecipazione prevista del Vescovo della Spezia.
Sabato 31 ottobre a Genova la cittadinanza è invitata alle 14:00 ai Giardini di Brignole per correre l’ultimo tratto insieme ad Andrea fino a Piazza De Ferrari, dove è previsto un momento istituzionale con il Comune di Genova e la Regione Liguria, che ha concesso il patrocinio. Sono in corso interlocuzioni per un possibile saluto di Paolo allo stadio durante Sampdoria–Virtus Entella: l’eventuale iniziativa sarà comunicata solo dopo le necessarie conferme.
Domenica 1° novembre, intorno alle 15:00, l’accoglienza a Savona presso la Sala della Provincia, occasione per presentare il progetto scolastico “Un’idea contro la violenza” e i percorsi gratuiti di formazione BLS e BLSD.
Lunedì 2 novembre la tappa più intensa: Albenga, la città in cui si è consumata l’aggressione che ha cambiato la vita di Paolo. Il ritrovo è al primo distributore di carburante in zona Pontelungo; il gruppo attraverserà Porta Molino fino a Piazza del Popolo per il momento conclusivo (in caso di maltempo all’Auditorium San Carlo). La speranza più grande è che questa giornata possa coincidere anche con il ritorno a casa di Paolo. “Albenga ha conosciuto il dolore di Paolo. Il 2 novembre vorremmo che potesse condividere anche la forza della sua rinascita.”
Piemonte e Lombardia, fino al traguardo di Milano
Dopo Cairo Montenotte e Acqui Terme, giovedì 5 novembre alle 15:00 la Sala Consiliare del Comune di Alessandria ospita un incontro istituzionale sulla violenza giovanile e sulla prevenzione, con il patrocinio della Regione Piemonte. La corsa prosegue per Voghera e Pavia: sabato 7 novembre ritrovo alle 14:30 in Piazzale Ghinaglia e accoglienza alle 15:00 nella Sala del Consiglio Comunale.
Domenica 8 novembre, nel primo pomeriggio, l’arrivo in Piazza XXIV Maggio a Milano. Non soltanto la fine di una corsa, ma il punto dal quale rilanciare un impegno nazionale per la prevenzione della violenza.
La voce della maratona e i ringraziamenti
A raccontare tappe, incontri e testimonianze sarà Renata Cantamessa, “Fata Zucchina”, grande amica della Fondazione. La Fondazione ringrazia le Regioni Toscana, Liguria, Piemonte e Lombardia per il patrocinio, le Amministrazioni comunali che hanno accolto il progetto, ANCI Nazionale, le Forze dell’Ordine, le associazioni sportive e di volontariato e tutti coloro che hanno messo a disposizione tempo, competenze e risorse.
L’appello alle istituzioni e ai media
La Fondazione rinnova l’invito a tutte le istituzioni nazionali, regionali e locali a prendere parte alle tappe con una presenza, un saluto o un messaggio di vicinanza: sulla violenza non possono esistere colori politici. E chiede ai giornalisti e ai mezzi di informazione di seguire e raccontare la maratona, perché anche le storie di coraggio meritano di fare notizia. “Perché il male fa notizia. Ma anche il bene deve trovare spazio, voce e attenzione.”
Come seguire la maratona
Aggiornamenti, immagini, video e dirette sui canali social ufficiali della Fondazione Uniti per Paolo ETS e su quelli dello staff di Andrea Pieri. Gli orari di arrivo sono indicativi, generalmente intorno alle 15:00, salvo gli appuntamenti istituzionali con orario definito.
Per interviste, partecipazione alle tappe e materiali stampa: info@fondazioneunitiperpaolo.org

