
Il 3 marzo 2026, Storie Italiane su Rai 1, condotto da Eleonora Daniele, ha dedicato un ampio spazio alla storia di Paolo Sarullo. In collegamento diretto insieme alla sua famiglia, Paolo ha ripercorso la vicenda che ha cambiato la sua vita, l’emozione dell’apparizione a Sanremo 2026 e il messaggio che continua a portare avanti contro la violenza giovanile.
Il collegamento in diretta
Paolo ha partecipato alla puntata in collegamento, affiancato dalla famiglia che lo accompagna ogni giorno nel percorso di riabilitazione. Un momento che ha riportato all’attenzione del pubblico nazionale non solo i fatti, ma il volto umano di una storia che non smette di parlare al Paese.
Dalla storia personale a Sanremo
Durante la puntata è stato ripercorso il cammino di Paolo: dall’aggressione che lo ha reso tetraplegico, al lungo percorso di cura, fino all’apparizione durante la terza serata del Festival di Sanremo 2026, voluta da Carlo Conti per portare su un palco nazionale un messaggio contro la violenza giovanile.
Un percorso che trasforma una storia di dolore in uno strumento concreto di sensibilizzazione.
Le parole sulla violenza giovanile
La trasmissione ha rinnovato l’appello alla responsabilità collettiva. La violenza giovanile non è un fenomeno lontano: riguarda le famiglie, le scuole e le comunità. Prevenirla richiede impegno, educazione e consapevolezza condivisa.
L’impegno della Fondazione continua
La Fondazione Uniti per Paolo prosegue il proprio lavoro attraverso progetti educativi, collaborazioni con le scuole e iniziative sul territorio. L’obiettivo è costruire nelle nuove generazioni una cultura del rispetto e della responsabilità.
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