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Foto di gruppo con i cappellini rosa davanti allo schermo con la parola Atefano a Portoferraio

Il 17 ottobre 2026 ElbaPress ha raccontato Atefano, la parola nata per dare un nome al genitore che perde un figlio, lanciata durante la presentazione della maratona Uniti per Paolo a Portoferraio.

Il roll-up con il ritratto di Paolo e il tavolo dei relatori alla presentazione della maratona a Portoferraio

Il 17 ottobre 2026 l'edizione di Grosseto de La Nazione ha dedicato un articolo alla maratona del coraggio, il viaggio della Fondazione Uniti per Paolo ETS dall'Isola d'Elba a Milano contro il bullismo.

Foto di gruppo alla presentazione del progetto Atefano a Portoferraio

Il 17 ottobre 2026 il Comune di Portoferraio ha dedicato un post ad Atefano, la parola nata per dare un nome al genitore che perde un figlio. A firmarlo è l'Assessore Lorenza Burelli, che ha conosciuto la storia durante la presentazione della Maratona Uniti per Paolo.

Il tavolo dei relatori alla presentazione della maratona Uniti per Paolo a Portoferraio

Venerdì 16 ottobre Portoferraio ha ospitato la presentazione ufficiale dell'iniziativa nazionale della Fondazione Uniti per Paolo ETS contro il bullismo, la violenza giovanile e l'indifferenza: una corsa di 550 chilometri in 15 tappe, da Portoferraio a Milano.

Un momento della conferenza stampa della maratona Uniti per Paolo a Portoferraio

Il 16 ottobre 2026 Il Telegrafo ha raccontato la presentazione a Portoferraio della maratona Uniti per Paolo, il viaggio di 550 chilometri dall'Isola d'Elba a Milano contro la violenza giovanile.

Dal 25 ottobre al 9 novembre 2026 un uomo cammina. Non per sport, non per record. Cammina per Paolo. Andrea Pieri, 30 anni, percorrerà a piedi circa 550 chilometri da Piombino a Milano, attraversando Toscana, Liguria, Piemonte e Lombardia, per portare il messaggio della Fondazione Uniti per Paolo ETS in ogni città che incontrerà lungo il cammino.
Ogni passo, un messaggio. Ogni chilometro, una promessa: costruire un mondo in cui quello che è accaduto a Paolo non accada più a nessuno.

Il 27 luglio 2026, nella puntata di Zona Bianca su Rete 4, condotta da Giuseppe Brindisi, la storia di Paolo Sarullo è tornata al centro dell'attenzione nazionale. Ospite in studio Rossella Lamarra, sorella di Paolo e presidente della Fondazione Uniti per Paolo ETS, che ha raccontato la vicenda del fratello all'interno di un più ampio approfondimento dedicato al tema della violenza giovanile.

Dopo quasi due anni di degenza, Paolo Sarullo ha lasciato ufficialmente il Polo Riabilitativo Don Gnocchi di La Spezia. Un nuovo capitolo si apre ora per Paolo, che si trasferisce in un'altra struttura specializzata per proseguire il suo percorso, con un obiettivo ancora più ambizioso: tornare a camminare.

La serata del 23 luglio 2026, in occasione della tappa del tour dei Nomadi a Ceriale, ha rappresentato molto più di un semplice concerto. È stata un'occasione di incontro, condivisione e confronto sui valori della solidarietà, dell'impegno sociale e della vicinanza alle persone.

Protagonisti di questo momento speciale sono stati Rossella Lamarra, presidente della Fondazione Uniti per Paolo ETS, e Beppe Carletti, storico fondatore dei Nomadi.

La Fondazione Uniti per Paolo ETS ha incontrato la Sottosegretaria al Ministero dell'Istruzione e del Merito On. Paola Frassinetti per presentare i progetti in corso e le proposte concrete contro la violenza giovanile. Tra questi, il progetto educativo e culturale "Un'Idea contro la Violenza", pensato per coinvolgere le scuole italiane in prima persona.

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